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Comprimi immagine

Riduci il peso di JPG, PNG e WEBP.

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Come usare Comprimi immagine

  1. Aggiungi una o più immagini (JPG, PNG o WEBP).

  2. Scegli il livello di qualità: l'80% è un buon compromesso per le foto.

  3. Clicca su Comprimi e confronta la dimensione prima e dopo.

  4. Scarica ogni immagine, oppure tutte insieme in uno ZIP.

Comprimere immagini senza rovinarle: cosa cambia davvero nel file

Una foto uscita dal telefono pesa 4 o 5 MB, e nove volte su dieci nessuno ha bisogno di quei megabyte: il modulo online li rifiuta, l'email li impiega un minuto a inviarli, il sito li carica lentamente. Comprimere immagini vuol dire ridurre il peso del file — spesso del 70-90 % — mantenendo dimensioni in pixel e aspetto praticamente identici. Lo strumento accetta JPG, PNG e WEBP, anche più file insieme, e ti mostra subito il peso prima e dopo.

Con i JPG la compressione lavora sulla qualità: all'80 % — il valore predefinito — la differenza a occhio è invisibile e il file si riduce di parecchie volte. Scendendo sotto il 60 % iniziano a vedersi i tipici blocchi intorno ai bordi netti. I PNG sono un caso a parte: il formato è senza perdita, quindi la qualità incide poco; per una foto salvata in PNG il risparmio vero arriva convertendola in JPG o WEBP.

Il WEBP merita una parola a parte: a parità di qualità visiva pesa il 25-35 % meno di un JPG, ed è ormai supportato da tutti i browser e dalla maggior parte delle app. Se le immagini vanno su un sito web, comprimerle e insieme convertirle in WEBP è il modo più efficace per alleggerire una pagina; se invece devono essere aperte in programmi vecchi o stampate da un fotografo, resta sul JPG.

Ridurre il peso di una foto a un limite preciso (200 KB, 500 KB, 1 MB)

Molti moduli — concorsi, portali della pubblica amministrazione, siti di annunci — impongono un peso massimo. Per questo, oltre alla modalità qualità, esiste la modalità «dimensione obiettivo»: scrivi i kilobyte che vuoi ottenere (per esempio 200) e lo strumento cerca da solo la combinazione di qualità e, se serve, di riduzione dei pixel che sta sotto quel limite. Se un'immagine non riesce a rientrare nel target te lo segnala invece di consegnarti un file fuori misura.

Comprimere più immagini in una volta è la norma, non l'eccezione: aggiungi tutte le foto, premi Comprimi, confronta i pesi e scarica ciascun file oppure tutto insieme in un unico ZIP. Non ci sono limiti sul numero di immagini né registrazione.

  • Foto per il web o per i social: qualità 75-85 %, quasi sempre basta.
  • Allegato con limite fisso: modalità dimensione obiettivo con i KB richiesti.
  • Screenshot o grafica con testo in PNG: lascia PNG, oppure converti in WEBP per risparmiare senza perdere nitidezza.

Comprimere o ridimensionare: non è la stessa cosa

Comprimere riduce i byte, ridimensionare riduce i pixel. Una foto da 4000 × 3000 pixel compressa al massimo resta enorme sullo schermo, e a volte è proprio la quantità di pixel che pesa. Se l'immagine deve solo essere vista sul web, ridurla a 1600 o 2000 pixel di larghezza con lo strumento di ridimensionamento e poi comprimerla dà un risultato più leggero di qualsiasi compressione da sola.

Un'altra domanda frequente riguarda i metadati: la compressione riscrive l'immagine, quindi le informazioni EXIF (posizione, modello di fotocamera, data) non vengono trasferite nel file compresso. Se invece vuoi rimuovere solo i metadati lasciando intatti i pixel, c'è uno strumento dedicato.

Quanto conviene comprimere? Dipende da dove va l'immagine. Un'anteprima in una chat sopporta anche il 50 %; una foto nel portfolio o in una brochure merita l'85-90 %; una scansione di documento con testo va tenuta alta, perché la compressione JPG sporca i bordi delle lettere. Se dubiti, comprimi due volte con valori diversi e confronta a schermo: i numeri di peso li vedi subito, lo sguardo decide il resto.

Le tue foto restano sul tuo dispositivo

Tutta l'elaborazione avviene dentro il tuo browser, con le API WebAssembly e Canvas che il tuo dispositivo include già. Nessun file viene caricato su un server, non resta nessuna copia e niente aspetta in una coda remota di essere cancellato — ed è proprio per questo che lo strumento continua a funzionare anche a connessione disattivata.

Le foto sono tra i file più personali che esistano: documenti fotografati, figli, casa, referti. Un compressore che lavora sul server deve ricevere l'immagine per poterla toccare; questo la ricodifica direttamente con il motore grafico del browser, e la versione compressa viene scritta nella cartella dei download senza che nulla sia mai partito.

Domande frequenti

Comprimere un'immagine peggiora la qualità?

Con una qualità tra il 75 e l'85 % la differenza non si vede, mentre il file si riduce di parecchie volte. Valori molto bassi fanno risparmiare di più ma possono introdurre artefatti visibili intorno ai bordi.

Posso ridurre una foto a meno di 200 KB o 1 MB?

Sì. Passa alla modalità dimensione obiettivo, scrivi i KB che ti servono e lo strumento regola da solo qualità e, se necessario, pixel per rientrare nel limite.

Funziona anche con i PNG?

Sì, ma il PNG è senza perdita e la qualità incide poco. Per risparmiare davvero su una foto in PNG conviene convertirla in JPG o WEBP.

C'è un limite di dimensione o di numero di file?

Nessun limite fissato dal servizio: puoi comprimere più immagini insieme e scaricarle in un unico ZIP. Il solo limite è la memoria del tuo dispositivo, perché tutto avviene lì.

Funziona dal cellulare?

Sì, dal browser di Android e iPhone, senza installare app. Le foto vengono compresse sul telefono e salvate nei download.

Le mie foto vengono caricate su un server?

No. La compressione avviene interamente nel browser: le immagini non lasciano mai il tuo dispositivo.

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